La dipendenza affettiva è nella testa

” Mi ricordo che si metteva a letto, al buio, e non ne usciva più. Piangeva e si addormentava. Lo so perchè andavo a vedere come stava. Tiravo le tende e le mettevo uno specchio davanti alla bocca, come avevo visto fare in certi film, per vedere se respirava. e appoggiavo l’orecchio sul suo petto, per sentire se le batteva ancora il cuore.

Diceva che aveva troppe macerie nel cervello e che papà la demoliva.

Non la guardavi per giorni.

Sempre senza una parola. Eri così punitivo col tuo silenzio, molto più di quanto lo fossi con i tuoi insulti, con le tue mani alzate. Stavi zitto e facevi male come se stessi urlando”.

( da: Padreterno )

Si è sempre complici del proprio carnefice quando lo si asseconda nella sua cattiveria. Vivere una storia d’amore non è facile e quando questa si tramuta in un incubo, delle volte, liberarsene, con tutte le conseguenze spiacevoli che porta, non è sempre facile, e non tutti sono pronti ad accettare il dopo, fatto di macerie da spazzare via e non sotterrare sotto il tappetino del bagno, semmai dopo aver passato il giorno a vomitare dolore in una tazza di ceramica.

Bisognerebbe riuscire a spezzare le catene di una relazione malata e affrontare il dolore della separazione per riconquistare la vita, riuscire finalmente a percepirla senza sentirsi in colpa con la continua spada di Damocle che fa vivere in quella penosa sensazione di dover pagare sempre qualcosa, in questo caso lo stare insieme.

Questo dovrebbe essere il leitmotiv che dovrebbe spingere la persona che soffre di dipendenza affettiva, a scappare a gambe levate da qualsiasi prigionia.

La dipendenza affettiva è una  forma patologica di amore dove vi è la continua assenza di reciprocità all’ interno della relazione di coppia, in cui uno dei due (spesso è la donna) indossa le vesti di donatore d’amore a senso unico, considera esclusiva ragione di vita il legame con l’altro che risulta il più delle volte problematico o sfuggente.

Le caratteristiche della continua ricerca d’amore sono simili a quelle da dipendenza da sostanze, tanto da essere simili in alcuni aspetti fondamentali quali

  • l’ebbrezza: quella sensazione di piacere che il dipendente ha in compagnia del  partner che gli è indispensabile per stare bene.
  • la tolleranza: il dipendente fa di tutto per cercare sempre più tempo da  dedicare al partner, riducendo molto la propria autonomia e le relazioni con gli  altri.
  • l’astinenza: quando il partner è assente partner, il dipendente va in uno stato fisico e psicologico di allarme.  Il bisogno della presenza fisica dell’altro è  così forte che il dipendente sente di esistere solo quando il partner gli è accanto; quest’ultimo  viene visto come unica fonte di gratificazione, le attività quotidiane sono trascurate e la cosa importante è il tempo che si trascorre insieme. Le cause della dipendenza affettiva sono da ricercare nelle dinamiche familiari che hanno portato la persona dipendente a costruirsi un immagine di sè inadeguata, non meritevole d’amore,  e la crescita della propria autostima è data dalla capacità di sacrificarsi per la persona amata.Il dipendente riesce a sopportare tradimenti e  anche violenze da parte del partner perché senza di lui si sentirebbero perse.

    Chi ricerca affetto inizia, senza volerlo, e questo solo l’ inconscio lo sa, una relazione con un partner che possiede quelle caratteristiche che la porteranno a soffrire. Anche quando il rapporto termina, di solito è il dipendente ad essere lasciato, quest’ultimo troverà una nuova relazione dove metterà in atto le stesse dinamiche di coppia.

    Antropologicamente la dipendenza affettiva fa risalire le sue radici nel rapporto con i genitori durante l’infanzia. Spesso  i dipendenti sono stati dei bambini cresciuti in fretta, prendendosi cura dei propri genitori, assimilando l’idea che l’unico modo per ottenere amore è quello di sacrificarsi per l’altro.

    Chi soffre di dipendenza affettiva cerca di colmare e compensare con atteggiamenti iperprotettivi e controllanti nei confronti del partner quei vuoti infantili ancora presenti.

    La dipendenza affettiva è un fenomeno che coinvolge due persone. Il partner che sceglie di stare con una persona dipendente, nutre dentro il suo io quel bisogno di essere accudito e ricercare una relazione  di tipo figlio-madre invece che paritaria, sempre per dinamiche familiari non risolte.

    Il dialogo è l’equilibrio su cui si deve fondare un’ unione sana e le componenti che fanno da cornice sono il rispetto di sé stessi e il riconoscimento dell’altro come individuo prima che come partner. Se manca uno di questi tre capisaldi, occorre ripartire da lì.

    A tutti è capitato  di attraversare un momento dove la  dipendenza affettiva era presente in maniera smisurata ma uscirne e creare rapporti più autentici è possibile e risiede nella capacità che si ha di guardare in faccia il problema e con tanta determinazione, affrontarlo, in ballo c’è  la vita di chi n’è vittima e non è roba da poco.

    Quando il disagio e la sofferenza diventano troppo pesanti, tanto da compromettere seriamente la vita quotidiana, è bene  chiedere aiuto fosse anche solo un confronto con un amico o altro, che dall’esterno aiuti a vedere e razionalizzare il problema.

    Non è importante quanto si ama ma come si ama ,e valutarsi come schiavo o uomo libero, dipende solo da noi stessi.

    E poi nelle favole il principe è azzurro, non azzurrognolo, semmai con le calzamaglie rammendate sull’alluce che al secondo lavaggio diventano di nuovo scucite.

                                                                                           Francescapaola Iannaccone
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...