La Carezza Sbagliata #storiediDonne

La chiameremo Sara, la splendida Donna di questo primo racconto che abbiamo deciso, grazie alla sua collaborazione e la sua sensibilità, di condividere con Voi. 

Le sue parole.

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La Carezza Sbagliata

Questo pensiero è dedicato a tutte quelle donne che nella loro vita hanno pensato almeno una volta che “a me non succederà mai..”

Ho una grande amica conosciuta anni e anni fa, abbiamo passato insieme gran parte di quel tempo della spensieratezza, viaggi, feste, lacrime e confidenze, una di quelle amiche con cui condividi tutto, ti scambi i vestiti, la svegli di notte se hai bisogno, ridi e piangi tutto insieme… Settimane fa, l’ho incontrata di nuovo perché ad un certo punto cresci magari ti perdi di vista, ma quando ti rincontri, ti guardi e ritrovi quell’amica a cui basta uno sguardo per leggerti ancora dentro…

Abbiamo preso un caffè, parlato e mi ha raccontato questa storia… Cercherò di narrarvi questa storia con tutto l’amore ed il tatto che posso, come fosse una chiacchierata tra amiche che si fanno confidenze, cercherò di essere precisa non farò commenti perché i commenti non trovano spazio nel mio cuore…

… E stavo con un uomo, l’ho amato con tutta me stessa, come tutti con tanti problemi, ma lo amavo, come mi riusciva, con semplicità con tenerezza, mi preoccupavo per lui, lo accudivo, ma era tutto difficile, lui, sai Sara, mi ha sempre fatto pensare che io non ero perfetta, che ero sbagliata. Ho cercato di cambiare, di migliorare il mio carattere; di stare più in silenzio. Alla fine ho creduto di essere sbagliata io, di non essere perfetta per lui…

Mente mi racconta questo, vedo la tristezza nei suoi occhi, una tristezza che le scivola sul viso, che le cambia il profilo ed i suoi occhi non riescono più a guardarmi. Le prendo la mano…

…Sai Sara, ho pensato di essere sbagliata per lui, per tutti, mi sentivo insicura, avevo paura di rimanere da sola, perché io ero “difettosa”, non ero mai abbastanza bella, non ero mai abbastanza magra, non ero mai abbastanza precisa. Ho pensato di essere malata nella testa, non riuscivo neanche più a guardarmi allo specchio. Anche con ogni mio sforzo lui non mi guardava, non mi parlava come parlava alle altre. Ho pensato tante volte di fuggire ma io lo amavo, ero legata, ferma immobile, mi sentivo così sbagliata che ero sicura che non sarei andata bene per nessuno… E quindi continuavo a stare lì cercando di dare tutto a quell’uomo per farmi accettare, e più facevo così e più sbagliavo. Era come essere ciechi in un mondo di vedenti!

Un giorno ho capito che quel mondo era pieno di menzogne.. bugie, tristezze. Ecco, un giorno le sue violenze psicologiche sono diventate reali vere e dolorose, quelle che ti fanno male, quelle che ti lasciano un dolore più che fisico, quelle che ti azzerano dentro, quelle che ti cambiano la vita, quelle che speri che se ce la farai a superare tutto questo non sarai più la stessa donna!

Sono qui cara Sissi (così mi chiamava da ragazza), che cerco di lenire il mio dolore. Mi sono data la colpa anche di questo, era colpa mia perché io ero imperfetta, perché io ero sbagliata, ho pensato che ha fatto bene, ho pensato che… E poi “no”, poi ho fatto capolino davanti allo specchio, per guardarmi ancora senza avere paura, dovevo reagire, mi ci sono voluti alcuni giorni per realizzare, per capire, per affrontare con me stessa quella paura di guardare, di guardarmi. Ho lottato sai, ho lottato, ero consapevole che tutto questo era sbagliato, che tutto questo non doveva accadere, ho pianto ero priva di forze ero sottomessa ad una realtà che non esisteva, un amore che non era amore, perché chi ti ama oggi come oggi sono sicura, che non si comporta così, forse, non lo so, non sono più sicura di niente, mi trovo qui come se vagassi senza memoria, ma l’unica cosa che so, che le carezze non fanno male, che c’è un solo un modo per amare, so che quella era una carezza sbagliata…. Ed io ero veramente sbagliata per quella carezza….
……. In silenzio riflettiamo……

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